strafalcioni linguistici e castronerie






politici, amministratori, consiglieri, legislatori...




Come si può governare un paese se non si riesce a governare la propria lingua?

A MARIA SANTISSIMA
SALITA IN CIELO
A SPESE DEL COMUNE
(dall'epigrafe di un monumento all'Assunta)

Si lucifera che io voglio dimettermi, ma non è vero!

Questo è l'esempio rampante che avevo ragione io.

Ormai siamo in rotta di collusione.

Come diceva Cartesio: Ergo, cogito, quindi sum!

Come si suol dire: anche l'occhio va dalla sua parte!

E scusate se adopero il plurale magistratis.

Se parlo sollevo un vespasiano!

Cos'è questa borgia dantesca?

Ho ragione al 99 virgola per cento.

La nostra gradita ospite ci ha fatto un grande onore col sedere fra di noi.

E' necessario fare una cernia tra idonei e non idonei.

Il collega si dà troppe arie, è un melanomane.

Finiamola con questo scaricabarilla!

Dobbiamo evitare tutte queste linguaggini burocratiche.

Mi è venuta un'idea malsana.

Pannella ha ricominciato il digiuno della fame.

IMPUTATO A PIEDE LIBERO SI PRESENTA SCALZO IN AULA (dai giornali)

Prima di cantar vittoria aspettiamo la fine dello sfoglio delle schede.

Con le sovvenzioni si sta esagerando. E' ora di chiudere i battelli.

Bisogna dire che le tre proposte sono ambetre molto interessanti.

Adesso basta, siamo arrivati a suturazione!

Vi avverto, non cercate di prendermi sottobanca!

Siamo finiti nelle sabbie morbide!

Sarò breve perchè oggi c'è un caldo polare.




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