NOVITA' - Nell'Unione Sarda del 24 aprile 2004 si legge:

Guspini. Il tribunale impone alla ditta Scalas di restituire la Principe Tommaso

Dopo 11 anni vinta la battaglia giudiziaria di Igea e Comune
L'Igea si riappropria dell'impianto di flottazione di Levante, della laveria Principe Tommaso e dei locali dell'officina dei calderai. Il giudice della sezione civile del Tribunale di Cagliari, Maria Grazia Cabitza, ha infatti imposto alla ditta Pietro Scalas di Iglesias di restituire gli impianti e le pertinenze minerarie di Montevecchio.
battaglia giudiziaria
È l'ultimo atto di una lunga battaglia giudiziaria tra l'Igea e la ditta Scalas, in cui si è inserita anche l'amministrazione comunale di Guspini. Il 2 febbraio del 1993 l'impresa Scalas ottenne dall'assessorato regionale dell'Industria un'autorizzazione per utilizzare gli impianti di Montevecchio per la frantumazione della barite. E con essa anche l'affidamento di diciannove immobili e duecentoquaranta impianti, praticamente quasi tutto il cantiere di Levante. Tra questi l'impianto della laveria Principe Tommaso, una struttura di pregevole fattura in stile liberty, che è sotto specifico vincolo di tutela da parte della Soprintendenza ai Beni culturali e architettonici di Cagliari e Oristano.
la protesta di comune e sindacati
L'assegnazione fu subito contestata dall'amministrazione comunale di Guspini e dalle organizzazioni sindacali. I sindacati territoriali si chiedevano come fosse possibile che venisse assegnato a un operatore già liquidato dalla Regione, la ditta Scalas appunto, un permesso di ricerca di barite e l'utilizzo delle pertinenze minerarie di Montevecchio. "C'è il sospetto - denunciarono allora le segreterie territoriali della Cgil, Cisl e Uil - che con l'affidamento delle pertinenze minerarie si sia voluto creare ad arte una situazione per cui la società Scalas potrebbe accampare diritti di priorità rispetto al progetto di sviluppo dell'area mineraria di Montevecchio".
un ostacolo alla valorizzazione
Anche il Consiglio comunale di Guspini era del parere che la presenza dell'impresa di Iglesias sarebbe stato un ostacolo alla valorizzazione turistica di Montevecchio. In questi ultimi anno il sindaco Tarcisio Agus ha segnalato alla Sovrintendenza ai beni culturali e architettonici, alla Procura e alla Regione la manomissione e l'alterazione dell'impianto di flottazione, che dal 1989 è stato sottoposto a tutela da parte del ministero dei Beni culturali, mentre l'Unesco, con atto del 24 ottobre 1997, lo ha decretato patrimonio dell'umanità.
progetto di recupero
Il recupero della laveria Principe Tommaso fa parte di un progetto che l'amministrazione comunale ha inserito nei Pia e nei Pit. Una parte del finanziamento di circa due milioni di euro sarà utilizzata per rifare il tetto con tegole in vetro, crollato circa quattro anni fa. "Finanziamenti - afferma Tarcisio Agus - che potremo utilizzare solo se l'Igea ci darà in comodato gli impianti. Se entro quest'anno non avvieremo i lavori saremo costretti a restituire i finanziamenti. La decisione del Tribunale di Cagliari ci consentirà di avere la laveria quanto prima, già da tempo esiste un accordo tra l'amministrazione comunale e l'Igea".

Gian Paolo Pusceddu