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una ragnatela di ricordi...
L'asilo, le signorine Antonietta e Gesuina ..., un cavallino di porcellana ricevuto in regalo, i primi amichetti ...
Ricordo le scuderie, i cavalli, lo zio Ciccio, il bel calesse del direttore...
Le sirene che gridavano di correre nei rifugi, al riparo dai bombardamenti...; ricordo la galleria verso la scuderia oppure quella, tutta rossa, vicino a dove, diversi anni dopo, hanno costruito l'ufficio geologico ...; ricordo il piccolo ma corpulento maresciallo dei carabinieri (mi pare si chiamasse Focarelli...) che una volta ho visto correre verso il rifugio, giù per via Amendola, come un centometrista ...; già, il maresciallo, che quando stava in chiesa era solito oscillare avanti e indietro come un pendolo, tenendo i piedi incredibilmente uniti a 180° - io gli stavo dietro e lo guardavo con curiosità - ho provato tante volte a fare come lui, ma non ci sono mai riuscito!
Ricordo i paracadutisti, con la loro strabiliante compagnia di varietà; che spettacolo! Alcuni di loro erano davvero abili nelle macchiette spiritose e nelle scene commoventi, nei travestimenti, nel suonare e ballare quei ritmi scatenati, nuovi e trascinanti ...
Ricordo lo spaccio, la cantina, i gettoni ... lo zio Muntoni, la macelleria, la latteria, il ghiaccio in pezzi da portare in fretta a casa, nelle sacche
di rete, per metterlo nella ghiacciaia ...
Ricordo un carro pieno di fieno e trainato da un giogo di buoi che
veniva su dalla stradina proprio lì sotto casa; prese male la curva
per salire verso Viale del Mare e si capovolse! sopra al fieno c'era seduto
un ragazzo con gli occhiali che riemerse terrorizzato dal cumulo di fieno
... aveva perso le lenti ... e non vedeva più niente! Era Giorgio!
Dopo qualche anno diventò un buon suonatore di tromba...!
Ricordo gli amici ed i "nemici" divisi in bande contrapposte ... ci
preparavamo alle battaglie dopo aver studiato nei minimi dettagli le tattiche
e le strategie più strane...; ricordo che costruivo le spade, gli
scudi e le pistole di legno, ricordo i covi, gli scontri, le corse su e
giù per il monticello, le imboscate, i graffi da giustificare, le
sudate ...
Ricordo i bellissimi pini, la loro ombra fresca, le incisioni fatte
col temperino sulla loro corteccia per lasciare un segno o per fissare
un'emozione...; c'era qualcuno che era così bravo nel fare quelle
incisioni ...
Ricordo le scorpacciate di corbezzoli nella stradina sotto casa ..
; il carrubo, le pere selvatiche colte sugli alberi oltre il giardino,
là, quasi sotto a Roccia Leone, ...
Ricordo la banda musicale e l'orchestra, il maestro Pietrasanta, la
sala di musica, Nedo Pani al sassofono, Giorgio Mezzacasa alla tromba ...
Ricordo gli storni in fila sui cavi della luce e sui colmi più
alti della palazzina della direzione ...
Nella via Gramsci, salendo sulla destra, (quando non avevano ancora
costruito le palazzine che ci sono adesso) c'erano le vecchie case con
Rodolfo il calzolaio, Medda il barbiere, l'edicola del sig. Piredda...;
ricordo il burbero e claudicante zio Medda che, quando ti tagliava i capelli,
se non stavi fermo, ti dava un ... nocchino nel capo... ; dopo diversi
anni, anche suo figlio Riccardo, tra una birra e l'altra, aveva la stessa
... abitudine!
Al dopolavoro c'era il sig. Deidda, col pizzetto, prima che diventasse
il gestore del Cinghiale; sempre allegro e pronto alla battuta ... Qualche
volta si lasciava entusiasticamente trasportare dalle sue ... idee politiche!
Diversi anni dopo, trasferitosi a Cagliari, divenne il famosissimo Corsaro!
Ricordo le corriere della Sita, i simpatici e amichevoli autisti (Efisio
Cardia, sig. Cambarau) ed i bigliettai (Giampaolo Dessì, che era
proprio un amico di tutti!); partenza alle 06:10 per Cagliari - prezzo
del biglietto 510 lire - partenza da Cagliari alle 18:50 per Montevecchio
arrivo alle 21:00.
Le strade non erano asfaltate ma ricoperte di pietrisco (che male,
quando si cadeva dalla bicicletta!).
E come si può dimenticare la foresteria! Il biliardo, il ping
pong, le partite a canasta ... Il gelato della signora Tonetti...! I ritrovi
tra amici ad ascoltare la nostra musica sul giradischi in dotazione alla
sala o sul registratorino Geloso che ero così fiero di possedere...!
E poi, i primi tentativi per imparare a ballare (senza mai riuscirci...),
le piacevoli compagnie nei favolosi anni 50 ... la consapevolezza di vivere
un periodo meraviglioso ...
Ed ecco la spiaggia di Funtanazza! Il mare, i giochi, la passione della
pesca subacquea, quella dello sci d'acqua ...
E poi l'approccio con nuove frontiere: il lavoro! Il lavoro negli impianti
per il trattamento dei minerali ... La grande fierezza di far parte del
mondo produttivo ... le prime esperienze significative, le soddisfazioni,
i primi guadagni, l'incontro con i colleghi e con nuovi amici... Che bello!
Io c'ero!!
Le feste di capodanno e di carnevale in foresteria o a "su bottu" o
al cinema ...
La mitica gimcana automobilistica a premi organizzata al campo sportivo ... (era il 1962!)
La colonna sonora di quel periodo erano le mie musiche, i miei dischi,
da Frank Sinatra a Don Marino Barreto, da Pat Boone a Harry Belafonte,
da Paul Anka a Neil Sedaka, a Nat King Cole, ai Platters, a Joan Baez,
a Mahalia Jackson ... a Mina, Carosone, Celentano, Gino Paoli ... ecc.
ecc. Chi non se li ricorda?
Poi arrivarono le prime avvisaglie della crisi in miniera... Le difficoltà
produttive, gli scioperi, l'aumento dei costi di estrazione, le grandi
battaglie sindacali, erano i tristi annunci... dell'inizio della fine!
Ma il ricordo ed il profumo degli intensi e lunghi anni vissuti a Montevecchio,
i luoghi, le persone, tutte le emozioni provate..., non si potranno mai
cancellare! Mai!
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