E' appena giorno alle 6:40 e già Virgilio parte conducendo il trenino. Dietro si tira i vagoni carichi di minerale diretti alle fonderie di San Gavino. Rientra che è già notte e arranca per raggiungere la stazione.
Prima di Sciria il trenino ronfa e sbuffa sulla salita di "Conchemosu", dove un nutrito gruppo di bambini l'aspetta. Sono i figli di Virgilio e dei frenatori e dei fuochisti: sono Angela Murtas, Ada, Gianni e Mirella, sono Aldo Murtas, Sandro e Bruno e Tullio e Graziella Pisano e Irene e altri ancora di cui non ricordo i nomi...
Tutti insieme tifavano affinché il trenino superasse la salita per raggiungere la stazione di Sciria, accompagnandolo con incitamenti e cori:
"Ci da fazzu, non ci da fazzu ci da fazzu, non ci da fazzu sa pesada de Conchemosu"...
E quando slittava, che paura!! Urla di belva ferita si levavano dai binari e che scintille!
Alba di un altro giorno, si parte ancora... Ricordi vividi che permangono!
Pareva che la favola dovesse durare per sempre e invece no.
Il momento triste venne, la miniera smise di dare, il trenino smise di correre. Arrivarono i camion.
I fuochisti, i frenatori, i macchinisti furono licenziati e liquidati ancora giovani con 20.000 lire (in azioni Montecatini).