Presentazione della tesi di laurea dell'Ing. Simona Saba

"RIQUALIFICAZIONE DELLA LAVERIA BRASSEY TRA OPPORTUNITA' E RISCHI"



ha avuto luogo il giorno 16 luglio 2008 alle ore 18:00, presso la ex Mensa Impiegati a Montevecchio


"... Oggi il nostro compito è quello di dare un valore nuovo a questi luoghi
per non lasciare che continuino ad essere rovine di cui molti ignorano l'esistenza, ..."



Ha coordinato:
Mariella Amisani, Responsabile dell'area Arburese Guspinese del Parco Geominerario

Saluti da:
Raimondo Angius, Sindaco di Arbus
Francesco Marras, Sindaco di Guspini
Franco Saba, Coordinatore della Consulta delle
Associazioni per il Parco Geominerario
Luciano Ottelli, Direttore del Consorzio del Parco Geominerario

Sono intervenuti:
Renzo Pasci, Responsabile del Progetto "Tesi di Laurea" per la Consulta delle
Associazioni per il Parco Geominerario
Ginevra Balletto, Università di Cagliari - Relatore della tesi
Simona Saba, Autrice della tesi
Fulvio Cocco, Presidente della Provincia del Medio Campidano

SINTESI DELLA TESI:
La Tesi riguarda la riqualificazione di un'edificio di archeologia industriale situato nel Medio Campidano, nel territorio dell'Arburese: La Laveria Brassey.
L'area oggetto di studio è costituita da un territorio particolarmente interessante dal punto di vista naturalistico-ambientale e storico-culturale elementi che rappresentano un'importante attrattiva dal punto di vista turistico e quindi fondamentali per uno sviluppo importante in questo settore.
La Miniera di Ingurtosu fa parte di uno degli otto siti che compongono il Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna che l'Unesco ha definito "patrimonio culturale dell'intera umanità". L'area in cui si trova la Laveria è inclusa nell'area 8 del parco, la più significativa dell'intero parco per l'estensione che la caratterizza 2455 kmq.
La ricerca sul caso preso in esame ha portato all'analisi degli organismi che hanno contribuito e contribuiscono allo sviluppo della Sardegna, quali PIT, GAL, STL, allo studio sul turismo in Sardegna, il quale rappresenta oggi un importante possibilità di crescita; sono infatti tanti i paesi (in particolare isole) che negli ultimi decenni hanno ottenuto tassi di reddito pro-capite alti puntando sullo sviluppo turistico.
L'indagine ha evidenziato un consolidamento dei risultati ottenuti nella stagione precedente nel comparto ricettivo isolano.
Le indagini campionarie condotte periodicamente dall'assessorato regionale del Turismo sulle variazioni riferite dagli operatori turistici indicano, inoltre un significativo incremento delle presenze in concomitanza dei ponti primaverili di aprile e maggio e per l'intero mese di giugno ed una sostanziale stazionarietà dei flussi rispetto all'ottimo andamento estivo del 2005.
Nel 1900 venne inaugurato un nuovo e più grande impianto per il trattamento del minerale, ubicato a Naracauli che prende il nome dell'allora presidente della società Lord Brassey, la Laveria Brassey.
I diversi corpi di fabbrica che compongono la laveria sono dislocati in sequenza logica relativamente al trattamento dei minerali.
Nella parte più antica, la prima che è stata costruita in ordine cronologico, venivano frantumati e vagliati i materiali meccanicamente.
In seguito vengono completate le altre parti che compongono la Laveria. Il complesso era articolato su cinque livelli terrazzati posti parallelamente alle curve di livello degradando sino a fondo valle con un dislivello di circa 200 m sul fianco di un pendio.
L'edificio di notevole valore Archeologico-Industriale si presenta attualmente in stato di rudere, di difficile lettura, con vari corpi di fabbrica, addossati gli uni agli altri. Sono riconoscibili alcune strutture portanti verticali, realizzate in pietra, pilastri di calcestruzzo e mattoni pieni di laterizio, in relazione ai vari periodi di fabbricazione. Le coperture di cui oggi non è rimasta traccia, erano costruite in legno così come gli eleganti infissi. Nella sezione più antica il particolare architettonico più rilevante è dato da un'alta bifora centinata con oculo centrale, aperta verso la discarica.

SINTESI DEL PROGETTO:
1. Recupero della prima sezione della Laveria Brassey costruita nel 1900
2. Trasferimento dei volumi non utilizzati per il recupero.
3. Realizzazione di strutture ricettive sfruttando il 27 % dei volumi non utilizzati per la ricostruzione della Laveria in località Scioppadroxiu
4. Trasferimento del 73% della restante cubatura a Ingurtosu
4. Ipotesi di trasporto gommato dedicato

Indirizzi per il progetto.
Il progetto prevede il recupero della parte più antica dell'edificio costruito nei primi del 900 di grande valore architettonico.
Il complesso ristrutturato comprende un piano terra di 536 mq e un primo piano di 600 mq sfalsati tra loro.
L'edificio verrà adibito a museo all'interno del quale vi saranno sale espositive, reception e servizi vari.
I musei sono rappresentativi della storia di una comunità e della sua evoluzione nel tempo e possono diventare un fattore di propulsione del turismo, naturalmente accompagnati da strutture circostanti. Ne sono un esempio i recuperi di siti minerari in Europa trasformati non in semplici musei ma in complessi capaci di attrarre un numero elevato di turisti.

Il 27% del volume non utilizzato per il recupero della Laveria, in seguito all'esame del PPR viene utilizzato per la creazione di strutture ricettive.
I volumi trasferiti sono di proprietà del comune di Arbus così come l'area del camping Scioppadroxiu in cui si è pensato di collocare i volumi. L'idea è quella di incrementare il numero di turisti ospitabili trasformando il campeggio in struttura ricettiva nel rispetto delle direttive del PPR.
L'area presa in esame è attualmente adibita a camping, sono presenti inoltre un ristorante, bungalow gestiti da una cooperativa.

Il progetto prevede la creazione di 11 bungalow, la cui localizzazione è stata individuata all'interno delle aree attualmente destinate al campeggio.
Si tratta di due diverse tipologie di bungalow composte di quattro appartamenti completi di ingresso-soggiorno, camere e bagno.
Le strutture verranno realizzate nel rispetto dell'ambiente circostante, in coerenza con le strutture preesistenti, costruite con pietrame di recupero e con un solo piano fuori terra.
Ogni bungalow sarà inoltre dotato di pergolato in legno con copertura in coppi tipo sardo; gli infissi saranno realizzati in legno per garantire continuità con i fabbricati preesistenti.
All'interno dell'area sono previsti parcheggi, percorsi in pietra, aree di sosta e di svago.
La restante cubatura non utilizzata potrebbe essere venduta a privati e utilizzata per la costruzione di strutture legate ad attività didattico-scientifiche nella parte più alta di Ingurtosu.
Infine il progetto prevede un percorso effettuato da un trenino gommato che parta dalla laveria, sosti a Scioppadroxiu e arrivi alla spiaggia di Piscinas.

Come testimoniano le foto, i minerali venivano trasportati dalla laveria alla spiaggia per essere imbarcati, attraverso dei vagoni su rotaie, i quali spesso venivano utilizzati anche dai familiari degli addetti ai lavori come mezzo per arrivare alla spiaggia.
I vantaggi di un trasporto gommato dedicato:
- Soluzione al sovraffollamento dei parcheggio antistante la spiaggia di Piscinas
- Minor inquinamento causato dai veicoli motorizzati
- Possibilità di percorsi panoramici per i visitatori

In conclusione la ricerca fatta sulla realtà del territorio del Medio Campidano ha portato a ritenere che il processo pianificatorio deve tener conto della realtà territoriale a cui si riferisce, delle caratteristiche ambientali e delle potenzialità della zona integrando le potenzialità del settore turismo balneare con altri possibili scenari di sviluppo legati ad altri settori, montagna, archeologia industriale, ricerca scientifica.
Il recupero della Laveria Brassey, unitamente al progetto di trasformazione del camping Scioppadroxiu in Villaggio Turistico e alla creazione di strutture a scopo didattico- scientifico è rivolto a un turismo ambientale e culturale che sposti parte del flusso turistico legato al binomio sole-mare, verso le zone più interne. L'orientamento del progetto è inoltre quello di valorizzare l'archeologia mineraria in linea con le direttive del PPR.

La Tesi ha partecipato al "V COLOQUIO LATINOAMERICANO E INTERNACIONAL SOBRE RESCATE Y PRESERVACIO'N DEL PATRIMONIO INDUSTRIAL" (settembre 2007)
Vincita 1° Premio del Bando Premi di Ricerca ECN Asse II misura 2.2 progetto "EUROPEAN COUNTRY NET" indetto del GAL Monte Linas.



NOTE:

Il desiderio dell'autrice è quello di sottolineare l'importanza della riutilizzazione di siti come quello della Laveria Brassey per farli rivivere in modo che risultino a conoscenza di tutti e non solo di pochi.
Tante persone, soprattutto giovani, pur abitando in zona da tanti anni, non sanno dove si trovasse la Laveria; perché nessuno fa niente per coinvolgere in particolare i giovani e farli appassionare a quei luoghi fino a farli sentire propri.

Per l'autrice è molto importante sottolineare anche il fatto che nella zona esiste un patrimonio storico, culturale archeologico e architettonico tale da favorire, se adeguatamente utilizzato, la creazione di nuovi posti di lavoro che potrebbero diventare appetibili per una parte di quei giovani che si sono allontanati dalla Sardegna perché le possibilità di sviluppo, a causa della mentalità troppo chiusa di molti, risultano davvero poche.





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